Percorso Unplugged Aziendale

Quattro passi per riprendere il controllo dell’attenzione nella tua organizzazione.
Ogni passo è un servizio compiuto, con un documento consegnato: si sale un gradino alla volta, e ci si può fermare quando si vuole.

Il tema è già sulla vostra scrivania

La raggiungibilità permanente non è un tema di benessere: è organizzazione del lavoro, e dal 2026 pesa di più. Chi ha lavoratori agili deve consegnare ogni anno un’informativa scritta sui rischi del lavoro da remoto, e la mancata consegna è penalmente sanzionata. Per la Cassazione, inoltre, il datore risponde di un ambiente di lavoro stressogeno anche senza mobbing, e deve dimostrare di aver agito.

Il Percorso Unplugged vi affianca proprio qui: redigiamo l’informativa con un professionista della sicurezza, misuriamo reperibilità e interruzioni con questionari anonimi, lavoriamo con i team su abitudini e confini digitali condivisi. Perché la giornata di lavoro sia meno frammentata e meno stressante.

E quello che avete fatto, ve lo aiutiamo a raccontare: comunicato e press kit a fine percorso, ufficio stampa dedicato per chi prosegue con il programma annuale, curati con la nostra agenzia partner.

Come possiamo intervenire

1 · Lo Speech

Novanta minuti in azienda, in presenza, per team, popolazioni miste o direzioni: il taglio si adatta al pubblico. I meccanismi dell’attenzione e cosa la ricerca ha misurato davvero. Il costo organizzativo delle interruzioni e la parte che le policy da sole non risolvono. Cosa può fare da subito ogni persona in sala, e cosa può fare l’organizzazione. Si esce con il quadro e con le prime mosse, non con la paura. E con un libro in mano: ogni partecipante riceve la propria copia di «Unplugged al Lavoro», il tascabile che trasforma i novanta minuti nel primo mese di lavoro.

Su richiesta, una sessione dedicata a chi decide, con il quadro normativo e le opzioni di intervento. Lo speech è un intervento formativo autonomo e la porta d’ingresso del percorso: per le aziende che proseguono con la rilevazione entro i termini concordati, il suo costo viene scalato dal passo successivo.

2 · La Rilevazione iniziale

La fotografia del punto di partenza, costruita con uno psicologo del lavoro: raccolta delle informazioni organizzative, questionario di autovalutazione anonimo, relazione scritta sul punto di partenza. Se avete lavoratori agili, questo passo può comprendere anche l’informativa annuale prevista dalla legge, redatta con un professionista della sicurezza sui rischi della vostra organizzazione. La relazione si chiude con una proposta di piano d’azione, con costi e tempi: è il preventivo naturale del passo successivo, e lascia comunque all’azienda un quadro utilizzabile da solo.

3 · Il Piano e i Protocolli

L’intervento vero e proprio: protocolli personalizzati per i diversi ruoli aziendali, un secondo incontro in azienda per presentarli, una nuova autovalutazione ripetuta a trenta e a novanta giorni dalla messa in pratica. Da questo passo è disponibile il pacchetto di comunicazione dell’iniziativa, curato con l’agenzia partner: comunicato, press kit professionale, materiali fotografici e video. Si comunica ciò che si è fatto, non l’adesione in sé.

4 · Faro Unplugged

il programma annuale

I primi tre passi sono un progetto; il Faro è un presidio. Dodici mesi in cui il tema resta vivo, misurato e raccontabile: revisione dei protocolli a inizio anno, due rilevazioni con serie storica, un intervento in presenza, un monte ore di consulenza, il servizio di ufficio stampa dedicato al benessere digitale, e la relazione annuale con attestazione. La seconda rilevazione cade a ridosso della scadenza: il rinnovo si decide su dati freschi, non su una sensazione.

I moduli:

con il percorso o da soli

L’Architettura della Pausa

La pausa è l’unico tempo della giornata che un’organizzazione paga e non progetta. L’Architettura della Pausa la progetta in due mosse: prima le regole, poi lo spazio. Il protocollo delle pause stabilisce quando, quanto, insieme o da soli, e dove sta il telefono; la riprogettazione dell’area break dà al gesto della mano alternative con gratificazione immediata, dal biliardino al puzzle condiviso alla scacchiera con una regola sola (passi, fai una mossa, torni), fino al verde vero e al giardino interno, dallo studio alla realizzazione con un solo interlocutore. Un caso studiato dal MIT racconta la direzione: in un grande call center bancario, spostare la pausa caffè da individuale a di squadra fece scendere i tempi di gestione delle chiamate dell’8% sull’intero centro e di oltre il 20% nei team che partivano peggio. Le due configurazioni, completa o solo protocollo, si sottoscrivono anche singolarmente, dal passo tre in poi; chi attiva il Faro le trova entrambe già comprese. Parliamone

Le Esperienze Unplugged

Quando il lavoro sui protocolli chiede un momento fuori dall’ordinario, ci sono le Esperienze Unplugged: la Giornata Unplugged in Azienda o in location dedicata, un giorno intero da disconnessi per il team, con la consegna dei dispositivi, le attività insieme e la misurazione di inizio e fine; e il Ritiro Immersivo, tre giorni e due notti fuori dall’ufficio e fuori dalla rete, con formazione esperienziale e relazione finale. Da soli o come moduli del Percorso, con un posto naturale dentro il Faro. Scopri le Esperienze

Cosa dice la ricerca

Il gruppo di ricerca di Gloria Mark (University of California, Irvine) misura da vent’anni il tempo medio di attenzione continuativa su una singola schermata, osservando lavoratori reali durante la giornata: circa 2 minuti e mezzo nel 2004, 75 secondi nel 2012, 47 secondi nel 2020. Non è un declino della volontà individuale: è un cambiamento misurato dell’ambiente di lavoro. E dal 2016 al 2020 la curva descrive un plateau, non una caduta in corso.

Il secondo dato è quello che le policy da sole non risolvono: nelle stesse osservazioni sul campo, circa la metà dei passaggi di attenzione è autoavviata. Nessuna notifica, nessun collega: la mano che va al telefono da sola. Per questo un divieto non basta. Serve un lavoro sulle abitudini.

Il quadro normativo

La raggiungibilità permanente tocca obblighi che esistono già. Li fissano l’articolo 2087 del codice civile, la valutazione dei rischi collegati allo stress lavoro-correlato prevista dall’articolo 28 del D.Lgs. 81/2008 e la disconnessione negli accordi di lavoro agile della legge 81/2017.

Dal 7 aprile 2026, con la legge 11 marzo 2026, n. 34, chi ha lavoratori agili deve consegnare a ciascuno di loro e al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, almeno una volta l’anno, un’informativa scritta sui rischi generali e specifici di quel modo di lavorare. La mancata consegna è penalmente sanzionata.

Il 15 giugno 2026 la Corte di cassazione ha confermato una linea ormai consolidata (Sezione Lavoro, ordinanza n. 20005/2026). Il datore di lavoro risponde del danno alla salute anche senza mobbing, per i comportamenti che mantengono «un ambiente di stress o di grave disagio». E tocca a lui dimostrare di aver adottato tutte le misure per ridurre il rischio al minimo tecnicamente possibile. Reperibilità di fatto, messaggi fuori orario e interruzioni continue sono fattori dell’organizzazione del lavoro: è su questi che conviene poter dimostrare di aver agito.

I dati aggregati del Percorso possono entrare nella vostra valutazione dello stress lavoro-correlato. Parliamo a chi quelle decisioni le istruisce e le firma: HR, HSE, medici competenti, direzioni.

Controlla l’elenco di tutto ciò che si può curare, scarica la check-list dal pulsante qui in basso e valuta tu stesso a che punto è la tua azienda.

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Diventare un riferimento:

Azienda Unplugged

Azienda Unplugged

Con la relazione annuale del Faro, l’organizzazione ottiene la qualifica di «Azienda Unplugged»: un’attestazione del percorso attivo, che può esporre e comunicare finché il programma è in corso. Non è una certificazione rilasciata da un ente terzo: è la dichiarazione, documentata dalla relazione e dai dati aggregati, che qui l’attenzione delle persone è materia di lavoro continuativo. Le aziende che la espongono non raccontano un acquisto: raccontano un anno di attività misurata.

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La comunicazione e la garanzia

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Comunicazione garantita

La comunicazione del percorso è curata in partnership con Alessandro Maola Comunicazione, agenzia specializzata in ufficio stampa e media relations. Per i servizi di ufficio stampa continuativi, l’agenzia presta contrattualmente la propria garanzia: il valore della rassegna stampa finale, al termine di almeno sei mesi di consulenza, sarà almeno pari al 500% del budget investito nel servizio; in caso contrario, il budget del servizio viene interamente rimborsato. La garanzia riguarda il controvalore della rassegna stampa ed è prestata dall’agenzia nei termini del proprio contratto.

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Il patto sui dati

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Privacy Policy

I questionari sono anonimi e i risultati vengono restituiti solo in forma aggregata: mai valutazioni individuali, mai giudizi clinici, mai dati che permettano di risalire a una persona. I risultati si misurano, non si promettono: ogni relazione riporta ciò che i dati dicono, con i loro limiti.

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DISCLAIMER

I contenuti di questo sito hanno finalità informativa e formativa sul tema dell’uso consapevole della tecnologia nelle organizzazioni. Non costituiscono consulenza medica, psicologica o legale, né promettono risultati: gli esiti degli interventi si misurano caso per caso, con gli strumenti descritti nelle pagine del metodo. Ogni dato citato è tracciato alla sua fonte primaria; segnalazioni e richieste di verifica sono benvenute a remo@metodounplugged.it

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